Cefalù

CEFALÙ: A 16 m. sul livello del mar Tirreno, ai piede di una grande “Rocca” - un promontorio alto circa 270 metri. Superficie 65,8 Km2., Abitanti 14.007 Codice Postale 90015 Prefisso telefonico 0921 Economia: turismo e attività annesse, settore terziario, agricoltura e pesca.
STORIA
La città antica, appunto come fortezza, era circondata da possenti mura di fortificazione ben riconoscibili ancora oggi malgrado le numerose manomissioni, tutt'intorno al centro storico. Si tratta delle mura, cosiddette megalitiche, che, integrando la difesa naturale della Rocca, proteggevano la città dagli altri lati lungo la costa. Esse costituiscono, insieme al Duomo, uno dei tratti più caratterizzanti della cittadina, e tale dovette essere la loro funzione fin dal sorgere del centro urbano. Il circuito originario, in buona parte conservato, è riconoscibile integralmente, tenuto conto dei rifacimenti posteriori e di alcune testimonianze grafiche. Le mura seguono la linea della costa impostandosi direttamente sulla scogliera naturale, per piegare poi verso la Rocca cui si saldano con le estremità in corrispondenza di larghe fenditure naturali. Lungo la fortificazione si aprivano quattro porte: la I, 'porta terra", a piazza Garibaldi , la II 'dell'arena" o "D'Ossuna", a piazza Cristoforo Colombo; la III sul mare, verso Ovest, "della marina" o "Pescara"; e l'ultima verso Est, Porta IV o "della giudecca".
Le strutture originali - ben riconoscibili nei tratti meglio conservati in piazza Garibaldi, lungo la discesa Paramuro e presso la via Porpora - sono quelle a grandi blocchi, non cemementati da alcun tipo di malta, disposti secondo piani di posa regolari, databili a partire dalla fne del V sec. a. C. A piazza Garibaldi si e conservata la parte inferiore di una torre inglobata nelle strutture della Chiesa di S. Maria della Catena, ad Est di Porta I, il piu importante accesso dell'antica che immetteva direttamente nel CARDO MAXIMUS.
Ci piace ricordare a questo proposito che probabilmente non e senza significato che ancor oggi i Vescovi prendono possesso della diocesi di Cefalù presso la chiesa della Catena.
Lungo la discesa Paramuro sono riscontrabili in mezzo alla fitta vegetazione di alcuni giardini privati, abbondanti resti tra cui due torrette.
Il settore settentrionale della fortifcazione, presso la via Porpora, è il piu lungo e il piu interessante oltre che il meglio conservato. Qui si nota che le mura sono direttamente impostate sulla scogliera secondo quanto aveva gia osservato il geografo arabo Edrisi che pote descrivere Cefalù come una fortezza "... fabbricata sopra scogli contigui alla riva del mare".
In questo tratto è l'unica torre quasi interamente conservata ed è un interessante postierla, coperta da un architrave monolitico, e attraverso la quale gli abitanti dell'antica città potevano accedere ad una sorgente d'acqua dolce che sgorga a livello del mare.
All'interno di queste mura - a parte i numerosi rinvenimenti occasionali, tra cui il pavimento musivo con Amorino che cavalca un cigno (1 sec. a. C.) custodito nel Museo Mandralisca -sono venuti alla luce, con i saggi effettuati presso il Duomo , vari resti murari e due interessanti strade elegantemente pavimentate : una (acciottolata) in età ellenistica e l'altra (a basole rettangolari) nel I sec. a. C.
Esse documentano non solo l'estensione dell'antica Cefalù ed il tipo di impianto urbanistico adottato, ma anche che il più antico insediamento risale ad eta ellenistica (IV sec. a. C.).
Alle stesse conclusioni portano i risultati degli scavi condotti nella necropoli dove sono state riportate alla luce circa trecento tombe (alcune monumentali) databili dal IV sec. a. C. al I sec. d.C.
LA CITTA' MEDIEVALE Della città medievale si conservano poche tracce , sia perchè Ruggero nel "riedificare" Cefalù sfrutto l'antica struttura urbanistica sia perchè gli inevitabili rimaneggiamenti posteriori ne hanno compromesso l'integrità.Il quartiere che maggiormente conserva nella sua morfologia l'aspetto medievale è quello di Crucidda-Francavilla, compreso fra il Duomo (a Nord), il corso Ruggero e la Rocca.
Proprio in questo quartiere dalla caratteristica struttura si e conservata una casa-torre, visibile in fondo al vicolo che fiancheggia la chiesetta del SS.Sacramento.




