La Rocca
La Rocca non costituisce solamente lo splendido sfondo scenografico che tanto caratterizza l'immagine iconografica di Cefalù, bensì, è parte integrante di Cefalù stessa, che si è sviluppata alle sue pendici e ha tratto dalla sua roccia il materiale da costruzione per lo sviluppo dell'abitato. La Rocca, madre, genera e domina il paese e ne racconta parte di storia, ricca com'è di testimonianze che si sono in essa stratificate nel corso dei secoli. Il rapporto che Cefalù ha sempre avuto con la Rocca dona forza all'ipotesi secondo la quale Kephaloidion, antico nome di Cefalù, derivi da "Kefalis", cioè "testa", in relazione alla caratteristica forma della Rocca.
La Rocca si eleva fino a 268 mt. s.l.m., su di essa regna ancora il falco pellegrino e presenta ancora in parte l'originale macchia mediterranea anche se distrutta più volte da incendi; dal punto di vista geologico, la Rocca presenta particolarità che sono state recentemente scoperte grazie ai moderni metodi di ricerca: sono infatti stati immessi dei "traccianti chimici" sulla cima del monte Carbonara, che sono poi stati ritrovati vicino al porto di Cefalù, proprio nelle acque della sorgente di Presidiana… ciò dimostra che la Rocca è collegata, in sotterraneo, con il complesso di Pizzo Carbonara.




